Final Fantasy
Ogni volta che si è in procinto di recensire un titolo di una certa portata, magari appartenente a una saga amatissima dal pubblico come è quella di Final Fantasy, scriverne diventa una questione molto delicata. Forse perché universalmente riconosciuto come marchio principe dei giochi di ruolo, anzi, oseremmo dire sinonimo di questo genere, quasi fosse una simbiosi, inevitabilmente su ognuno dei giochi di questa serie pesa sempre il macigno delle grandi aspettative, con la comunità videoludica di tutto il mondo che entra in fibrillazione nell’attesa di novità, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, come se una scossa emozionale si propagasse da un continente all’altro. Per cui sviscerarne ogni aspetto, parlarne, diventa anche un'arma a doppio taglio nel momento in cui l'approccio a un titolo della serie avviene quando si è troppo carichi e ci si aspetta chissà cosa, e non basta nemmeno lavorarci, come avvenuto in questo caso, in due, né essere appassionati della serie trattata e del genere: ogni giudizio o pensiero va soppesato e analizzato a mente fredda, prima di procedere alla stesura finale. Come abbiamo cercato di fare per Final Fantasy XIII-2.


















