Meno lineare del precedente
Proprio gli spostamenti nei diversi periodi storici, tema non nuovo nell'universo di Final Fantasy dove è stato più volte trattato in precedenti lavori come nell'ottavo capitolo, costituiscono a livello di gameplay una delle prime importanti novità presenti nel titolo Square Enix. Con l'introduzione dei viaggi spazio temporali, infatti, quella linearità di cui parlavamo all'inizio e che ha costituito la base da cui si sono poi sviluppate gran parte delle critiche a Final Fantasy XIII, diventa qui meno marcata. Questo perché al giocatore viene concesso un approccio più libero all'avventura, che appare di conseguenza più completa e godibile da vivere grazie anche ai graditi ritorni di città, mini giochi quali le slot machine, le corse dei chocobo o puzzle legati ai paradossi e alle anomalie temporali, ai personaggi non giocanti con cui interagire e al "negozio" dove fare acquisti, sotto le forme avvenenti in realtà di una singola mercante itinerante. Il che, diciamolo subito, rende molto più piacevole l’esperienza.


















