Il volo secondo Microsoft
Il mercato videoludico non smette di evolversi, né sotto il profilo dei generi e tecnologie proposte né sotto quello più squisitamente commerciale. Da un lato abbiamo l'incredibile successo dell'App Store, che ha livellato verso il basso la percezione del valore di un nuovo videogame, dall'altra l'ondata di titoli Free To Play, provenienti dal mercato asiatico ma non solo. Microsoft ci aveva già provato con Age of Empires e in queste settimane è tornata alla carica con un altro dei suoi marchi più importanti, ovvero Flight Simulator, ribattezzato per l'occasione Microsoft Flight. Non è un caso che si sia persa la dicitura Simulator, visto che la nuova iterazione di questa longeva serie non solo si propone gratuitamente al proprio pubblico (con contenuti aggiuntivi da acquistare a parte) ma sceglie anche la strada dell'immediatezza per tentare di avvicinare un nuovo pubblico all'affascinante mondo dei giochi di volo.

















