Altro che boom: la tanto attesa quotazione di Facebook si è rivelata, per ora, un vero flop. Il titolo, lanciato il 18 maggio su Wall Street al prezzo iniziale di 38 dollari, ha superato di poco la soglia dei 42 dollari prima di cominciare a scendere, ritornando nella prima sessione ai livelli di partenza. Il vero crollo, però, si è registrato ieri, quando la società di Zuckerberg ha perso in una sola giornata l' 11% del proprio valore di borsa. Vale a dire, 10 miliardi di dollari sugli oltre 100 miliardi del capitale sociale di partenza. Il prezzo di chiusura del 21 maggio era di poco superiore ai 34 dollari per azione.
Qual è lo stipendio di Zuckerberg? Tutti i numeri di Facebook...
Facebook non vende nulla e solo un passatempo. Non si possono quotare in borsa società che non vendono prodotti. Se da un momento all' altro tutti i 900 milioni di utenti si togliessero da Facebook la società varrebbe zero. Credo che siano le solite Americanate, società che prima dello sbarco a Wall Street vengono gonfiate a dismisura solo per attirare piccoli risparmiatori, ancora una volta acchiappati da grosse banche e dallo stesso Zuckerberg che da quando ha messo la sua creatura in borsa il suo patrimonio personale e salito di circa 20 miliardi di dollari.
Tutti sapevano che Facebook non vale 100 miliardi, per comprare bisogna conoscere la reale situazione di una società, e i soldi forse è meglio metterli sotto il materasso.
ENTRARE IN BORSA POCO PRIMA DI MORIRE NON E' MOLTO ACCATTIVANTE PER GLI INVESTITORI !
FB HA FATTO IL SUO PERCORSO, OGGI SI PREPARANO ALTRE SOLUZIONI CHE A LORO VOLTA DURERANNO POCO, FARANNO IL PICCO E POI SI SPEGNERANNO !
LA MODA SI APPLICA ANCHE A QUESTE COSE ! MA NON SOLO LA MODA, PROBABILMENTE SIAMO ALLA PREISTORIA DELL'USO DI INTERNET E CI SONO PRATERIE DI SOLUZIONI IN CUI FB APPARE COME L'UOMO CON LA CLAVA !
















