Mitnick ha ragione: nel suo libro L'arte dell'inganno, spiega che sono gli uomini a scatenare le guerre nucleari, non le macchine. Citando Albert Einstein ("Soltanto due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono tanto sicuro della prima"), Mitnick racconta che gli attacchi degli hacker possono avere successo solo se le persone commettono delle leggerezze o degli errori. "Spesso - rivela - riuscivo a ottenere password e altre informazioni delicate delle aziende fingendo di essere qualcun altro e banalmente chiedendole". Mitnick sostiene che ciò è frutto del naturale desiderio di assoluta protezione, che spinge molte persone a cullarsi in un falso senso di sicurezza. E aggiunge che è pura illusione pensare che la tecnologia da sola offra la vera sicurezza: la sicurezza non è un prodotto ma un processo, e nei processi le persone hanno un ruolo.



















